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L'origine del
nome Serrone è fatto risalire all'antico "serroni",
che evoca i dorsi rocciosi e accidentati
dell'Appennino centrale e che caratterizzano i
pendii e le falde del Monte Scalambra su cui, a
metà costa, sorse in epoche oscure il nucleo
originario del paese.
Nell'antichità preromana, il territorio fu
abitato dagli
Ernici,
che vi stabilirono un "oppido" (villaggio
fortificato) in località "Lesca", certamente a
difesa della città sacra di Anagni.
Nel X secolo il territorio era sotto la
giurisdizione dei Benedettini di Subiaco, che
introdussero il culto di S. Michele Arcangelo,
con una chiesetta a lui dedicata, posta alla
sommità del M. Scalambra. Il più antico
documento che testimonia l'esistenza del paese
è del 1085 ed è contenuto nel
Regesto
Sublacense. Il paese, insieme con Piglio
e Paliano venne incluso nel distretto di
Tivoli, sempre sotto il controllo Roma. Pur
toccato dai moti garibaldini del 1849
(Garibaldi a Piglio) e del 1867 (tentativi di
liberare i prigionieri politici dal carcere di
Paliano), il paese visse tranquillo fino
all'unificazione del 1870 che portò Serrone a
far parte del Mandamento di Paliano,
circondario di Frosinone, provincia di Roma.
Nel 1927 fu definitivamente incluso nella neo
costituita provincia di Frosinone.
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